29enne americana litiga con il tassista, minacciandolo di morte e (soprattutto) si rifiuta di pagare. Il tassista chiama la polizia, che decide di farle passare una notte in carcere.
Come da tradizione, la ragazza ha a disposizione la classica telefonata. Ma non la usa per chiamare l’avvocato, oppure un parente o un amico ma per chiamare il numero di emergenza della polizia, per chiedere aiuto perché “era intrappolata in prigione”. NO VABBE'
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